25 ottobre 2007

L'uomo che aveva la febbre


In questi giorni ho un po' di febbre. Avere la febbre mi è sempre piaciuto, in particolar modo quando c'erano i compiti in classe di greco ed in tele era in programma la discesa libera di Khitzbuel. E' bello avere la febbre perché alla fin fine non si sta male però si è coccolati. Essa in pratica appaga sia la mia tendenza all'eremitaggio, sia la mia pigroneria, sia il mio vittimismo: mi chiudo in casa e mi crogiolo nel compatimento. Un giorno da piccolo per far credere a mia madre che avevo la febbre e che non potevo andare a scuola infilai il termometro dentro un pentolino d'acqua sul fuoco; il termometro mi scoppiò in mano e allora mi sovvenne che l'acqua bolle a 100° ed un termometro non può segnarne più di 43. In realtà quando è successo avevo tipo 16 anni ma quando racconto questo aneddoto preferisco sempre dire genericamente "da piccolo". Anche questa volta ho fatto delle foto. Questo è il cielo plumbeo responsabile della mia influenza, questo è il termometro che comprova la mia febbre, questo è l'angolino dove ho letto un po' di "Elettra" ed un po' di "Con le peggiori intenzioni" (il libro di Piperno, per ora è un po' meno bello di come me l'avevano descritto) e questo sono io, costipato ma sempre dannatamente sexy. Comunque la ricetta perfetta è: febbre né troppo alta né troppo bassa (io consiglio un 37,8°), un libro di fianco, slalom speciale di coppa del mondo in televisione e torta gelsomina in frigo.

6 commenti:

Anonimo ha detto...

....almeno dal dottore ti fai vedere?o non ti fai vedere nemmeno da lui??bellla pertsss

Anonimo ha detto...

Ok ..ora ho letto tutto il tuo blog tranne i mesi di Giu ed Ago 2007 che credo contengano delle parole in indirizzo troppo hot per poter superare i firewalls aziendali...
(leggerò da casa..)
Grazie per i consigli e anch'io come il samurai giapponese di cui sopra sarei dell'idea che dovresti chiamare ...Dr House. ;) (O, se preferisci, la dolce Grey a domicilio)

Anonimo ha detto...

eh, togo, ho guadagnato un altro lettore, the Kinsman from Verona! Comunque il dottor House non mi piace (preferisco il suo alter ego Cox) e Grey's non l'ho mai visto, perciò credo che chiamerò il dott.Fleischmann da Cecily, Alaska, sperando che lui non possa venire e allora mandi O'Connell..

Anonimo ha detto...

Anche io sono raffreddata ma non ho la febbre, mi piacerebbe ogni tanto un bel 37,8 per stare a letto tutto il giorno con un bel libro e una bella spremuta di arancia, ma.....
Grazie per avermi concesso l'onore di vedere una tua foto.
Ciao Lucy

Anonimo ha detto...

con le peggiori intenzioni l'ho letto, carino, un pò troppo volgare a volte, forse forzato, ma molto ben scritto...paco mio vengo a leggertelo io e così ti rimbocco le coperte e pongo delle pezze calde sulla tua dolce fronte? :)

Anonimo ha detto...

io alla fine l'ho lasciato lì prima di metà. Anche per me era un po' volgarotto e la bella scrittura a volte sembrava un po' solo un gioco di autocompiacimento. Comunque se me lo leggesse la Robby ascolterei anche tutto il manuale di emmetì