24 novembre 2014

Cartoline


Una raccolta virtuale (e senza permesso da parte dei proprietari) di cartoline dei teatri di Reggio, in ordine cronologico retrocedente https://www.flickr.com/photos/120421829@N03/

20 maggio 2014

Una questione di sorci



So che non ci si dovrebbe arrabbiare per la politica ma non pensavo che mi sarebbe toccato vedere qualcosa di così assurdo come il movimento dei grillini. Per vent'anni ho trovato eccessivo l'antiberlusconismo degli antiberlusconiani eppure adesso provo per i grillini un fastidio e una disistima più feroci del più acceso antiberlusconismo degli antiberlusconiani. Pensare che il 30% (ormai) degli italiani segua supinamente questo bolso comico imbevuto di schadenfreude è disarmante; vederli condividere e giustificare qualsiasi cosa dica o faccia, perfino cacciare chi dall'interno lo ha semplicemente criticato, è umiliante anche per chi non fa parte del loro branco. Non credo, come alcuni dicono, che i grillini siano pericolosi fisicamente; nulla di quello che hanno fatto finora fa presagire una deriva violenta. Perché questo mio fastidio nei loro confronti, allora? E' una questione di eleganza, per citare (spero correttamente) Fenoglio. Gli alter ego letterari dello scrittore non combattevano il fascismo per ideologia; il partigiano Johnny ha una cultura classica e anglofona, forse come indole sarebbe addirittura più vicino al fascismo che al comunismo, nonostante la stima per i suoi professori comunisti, ma combatte le camicie nere per la loro volgarità, la loro meschineria, la loro stolidità, il loro sordo uniformarsi al capo. Citando ancora Fenoglio, la mia idiosincrasia per questo bassissimo fenomeno politico chiamato movimento cinque stelle è anche "una questione privata". So che è una motivazione puerile ma, semplicemente, non sopporto che una persona così pronta a insultare (e compiaciuta nel farlo), così arrogante, così vuota, così prepotente verso qualsiasi voce critica, abbia successo. E' come quanto da piccoli non si voleva che vincesse la partita il più antipatico dei bambini del gruppo. Qui il bambinastro antipatico non sta vincendo una partita giù in cortile ma le elezioni di una nazione di 60 milioni di abitanti. Incredibile

23 febbraio 2012

Da due parti del mondo

Su e-bay ho comprato una rivista del 1891, "L'illustrazione italiana". Ha l'aspetto di un giornale dei nostri giorni (cioè in bianco e nero, in formato A5 e non rilegata), usciva settimanalmente. L'ho presa perché conteneva una notizia su Reggio Emilia ma all'interno, tra le tante cose interessanti (come il fatto che allora il Cile veniva chiamato Chilì, non lo avevo mai saputo), ho trovato anche un bel racconto di uno scrittore che non conoscevo e che si chiamava Enrico Castelnuovo. Per la precisione è solo la terza e ultima parte del racconto, le due puntate iniziali erano uscite nelle settimane precedenti. Il racconto si chiama "Da due parti del mondo".
Eccolo in formato immagine, colonna per colonna (per leggerle occorre aprire ogni colonna in una nuova tab e poi ingrandirla con la lente che compare).


11 dicembre 2011

Memorie di Adriano


Molte persone volevano sapere cosa ne pensavo io del concerto di ieri sera di Peppe Servillo ("Memorie di Adriano") con le canzoni di Celentano. Allora, è stato molto bello; però la mia natura brontolona mi impone di sottolineare le cose che non mi sono piaciute. Ho trovato fuori luogo l'amplificazione, considerato che la Cavallerizza è piccolina e considerato lo stile raffinato e ricercato del gruppo. Magari mi sbaglio ma secondo me unplugged sarebbe stato il doppio più bello. Almeno un bis acustico potevano farlo... Poi, ma è meno importante, non mi piace il fatto che il pubblico applauda alla fine di ogni assolo. E ancor meno mi piace quando, per esprimere la propria approvazione, gli spettatori dicono "huu!", o forse "whuu!". Se fossero a un concerto di classica batterebbero le mani, a un concerto di Orietta Berti direbbero "brava!" e invece sono a un concerto jazz e si sentono in dovere di dire "huu!" perché han visto che nei concerti jazz americani le persone dicono "huu!". Mi dà un po' fastidio... E poi, ultima cosa lamentosa, mi è un po' dispiaciuto che abbiano eseguito la canzone "L'ho tradita" (non so se si chiama proprio così, non la conoscevo) non con l'arrangiamento molto accattivante che da loro avevo sentito eseguire e che consisteva in un accompagnamento fatto non con gli strumenti ma con le mani degli strumentisti tamburellanti sullo strumento. L'hanno suonata con un arrangiamento bello ma meno originale. Così, comunque sono stato fortunato a essere presente.