2 settembre 2007

Un altro emozionante fotoracconto


Ieri ho deciso di provare emozioni nuove e violente così sono andato a fare un giretto in mountain bike sul Crostolo. Sotto un cielo a pecorelle ho imboccato il consueto sentiero popolato solo da noi mtbikers, dai nostri arcinemici motocrossisti (ne ho incontrati e guardati male quattro anche ieri ma loro non sono sembrati essersi resi conto del mio sguardo inceneritore) e dai sempre enigmatici fagiani. All'altezza di Pamperduto ho superato la conca di una delle tante cateratte del Crostolo e poco dopo ho virato verso la statale per andare a fare la terribile salita di Via Castello, un'erta infernale che nella storia solo io, Coppi e Giovannetti (senza mani e un giorno che aveva un po' di febbre) siam riusciti a scalare. E' lunga poco più di un chilometro ma è davvero durissima, una specie di Mortirolo in pavè, come fare la Parigi-Roubaix passando per le Dolomiti. Quando a metà si raggiunge il tratto più duro i lastroni di pavè acquistano una colorazione da disegno di Dorè e lo skyline delle rade case e degli alberi si fa nero e minaccioso. Però insomma alla fine ce l'ho fatta e anche con un tempo discreto, 9'02". Pago e tronfio d'orgoglio ho ripreso fiato in cima per un'ora e tre quarti mirando il panorama delle valli che se ne vanno serpeggiando fino al crinale appenninico; già che c'ero ho fotografato una bella fronda illuminata dal sole e, per qualche ragione, anche delle foglie secche. Al ritorno mi sono reinfilato sul sentiero del Crostolo e ne sono stato ripagato dall'apparizione di due rare bestie come questo coniglio di contadini e questa nutria che nuota a cagnolino.

3 commenti:

Anonimo ha detto...

ormai i fotoracconti del mio amato futuro marito sono una linfa vitale per me..ma la cannutria appartiene alla specie dei canidi o delle droghe leggere?

Anonimo ha detto...

secondo le più recenti acquisizioni zoologiche la cannutria apparterrebbe alla stessa famiglia delle mucchine nane dei carpazi, una specie rara ormai rimasta solo in Lombardia che però d'estate ed a Natale va a svernare nel Salento alla ricerca di nuovi pascoli di patatine, il suo cibo prediletto

Anonimo ha detto...

Ti ho scoperto!!!!! Fedifraga...
Paco 10/10
Robbb 0/10
:)