
Su richiesta della mia unica lettrice riprendo l'attività postatoria dopo un lungo periodo sabbatico (ma del resto nelle ultime settimane c'erano le eliminatorie della Coppa d'Africa di rugby e non avevo certo tempo da sprecare in quisquilie). E visto che nella vita presente non mi accade mai nulla di interessante farò ancora riferimento ad una delle tante maddalene proustiane che evocano i miei ricordi ed al contempo li rendono piacevoli. Una di queste maddalene è Rigel, un buffo personaggio di contorno di Goldrake. Non ricordo nulla di Rigel, forse era il papà del pilota di Goldrake o forse di quello dell'altro uforobot; però era il mio personaggio preferito dei cartoni e allorché mi capita di sentire un nome simile a Rigel (tipo zigel o rigol, vocaboli molto ricorrenti nella vita quotidiana) subito la mia memoria si abbandona a dorso nel lago dei ricordi di quegli anni, o perlomeno di quei pochi ricordi che l'uso smodato di coccoina (della quale fui schiavo per tutte le elementari) mi ha lasciato