14 novembre 2006

Il Teatro Cavallerizza



A Reggio Emilia ci sono diversi teatri ma il mio preferito è il Teatro Cavallerizza, un piccolo stabile che un tempo serviva da stalla equina per la guarnigione dell'esercito dislocata nella cittadella militare. Più sobrio e "simpatico" dei più grandi Teatro Valli e Teatro Ariosto, la Cavallerizza è il contenitore artistico reggiano riservato allo sperimentale. L'ultima cosa che ho visto è stato un concerto di una banda jazz giapponese il cui leader suonava una chitarra elettrica; non era male ma ne capisco troppo poco per apprezzarla davvero o per poterla criticare. Il teatro mi piace molto e mi sarebbe piaciuto scrivere testi di prosa: qualcosa tipo Checov o Shakespeare, per tenermi basso, ma il talento si è rivelato del tutto assente. Comunque vabbè. Il mio testo preferito è forse "La tempesta" di Shakespeare ma mi sa che finché non sarà recitata da dei canguri malesi alla Cavallerizza, regno dell'off, non la vedrò.

4 novembre 2006

La volpe ed il feroce segugio


Il mio film preferito dopo quelli porno è Red&Toby, un Disney del 1981 circa. Ieri cercando su google delle immagini di questo film, che in originale si chiamava "The fox and the hound", ho trovato questa foto e mi è piaciuta un fracco perciò -strakkete- eccola qui postata.

3 ottobre 2006

Blade doubt



C'è una cosa nel film "Blade Runner" che mi ha sempre lasciato perplesso. Ad un certo punto un signore (forse è il capo della fabbrica dei replicanti, ma non sono sicuro) dice che sono riusciti a scappare cinque replicanti, ma durante il film Harrison Ford ne ucciderà solo quattro. Qual'era il quinto replicante e perché non viene chiesto a Ford di eliminarlo? Sono io che non ho capito niente o c'è sotto un qualche significato misterioso? Naturalmente mi basterebbe probabilmente andare in qualche forum di cinefili per risolvere il mistero, ma forse mi piace di più tenermi la curiosità

27 settembre 2006

Bè ma si può?


Ho scoperto solo oggi che non so quanti anni fa la Nestlè ha acquistato la Motta ed ha messo fuori produzione le Girella, i Ciocorì ed i Biancorì. Non pensavo che la malvagità umana potesse raggiungere simili abissi di bieca abiezione. Maledette multinazionali! Credo che diventerò no-global. I ciocorì meritano questo supremo sacrificio.

14 settembre 2006

Maddaleno Rigel



Su richiesta della mia unica lettrice riprendo l'attività postatoria dopo un lungo periodo sabbatico (ma del resto nelle ultime settimane c'erano le eliminatorie della Coppa d'Africa di rugby e non avevo certo tempo da sprecare in quisquilie). E visto che nella vita presente non mi accade mai nulla di interessante farò ancora riferimento ad una delle tante maddalene proustiane che evocano i miei ricordi ed al contempo li rendono piacevoli. Una di queste maddalene è Rigel, un buffo personaggio di contorno di Goldrake. Non ricordo nulla di Rigel, forse era il papà del pilota di Goldrake o forse di quello dell'altro uforobot; però era il mio personaggio preferito dei cartoni e allorché mi capita di sentire un nome simile a Rigel (tipo zigel o rigol, vocaboli molto ricorrenti nella vita quotidiana) subito la mia memoria si abbandona a dorso nel lago dei ricordi di quegli anni, o perlomeno di quei pochi ricordi che l'uso smodato di coccoina (della quale fui schiavo per tutte le elementari) mi ha lasciato