
A Reggio Emilia ci sono diversi teatri ma il mio preferito è il Teatro Cavallerizza, un piccolo stabile che un tempo serviva da stalla equina per la guarnigione dell'esercito dislocata nella cittadella militare. Più sobrio e "simpatico" dei più grandi Teatro Valli e Teatro Ariosto, la Cavallerizza è il contenitore artistico reggiano riservato allo sperimentale. L'ultima cosa che ho visto è stato un concerto di una banda jazz giapponese il cui leader suonava una chitarra elettrica; non era male ma ne capisco troppo poco per apprezzarla davvero o per poterla criticare. Il teatro mi piace molto e mi sarebbe piaciuto scrivere testi di prosa: qualcosa tipo Checov o Shakespeare, per tenermi basso, ma il talento si è rivelato del tutto assente. Comunque vabbè. Il mio testo preferito è forse "La tempesta" di Shakespeare ma mi sa che finché non sarà recitata da dei canguri malesi alla Cavallerizza, regno dell'off, non la vedrò.


