16 agosto 2009

Grace Kelly's voice


La doppiatrice della sorella di Alice nel cartone animato "Alice nel paese delle meraviglie" si chiamava Dhia Cristiani. Era nata a Dovadola, nel forlivese, e nel 1942/43 recitò la parte della giovane prostituta Anita in "Ossessione". Da lì in poi non so perchè ma si dedicò quasi solo al doppiaggio, prestando la voce più di una volta anche a Grace Kelly, Ava Gardner ed Olivia de Havilland. Era carina e sapeva anche recitare, visto che la chiamavano a doppiare altre attrici italiane (Lollobrigida, Pampanini, Sanson), perciò non si capisce bene perchè non abbia avuto una carriera più fulgida. Wikipedia dice che "la sua voce delicata e suadente è spesso riconoscibile grazie alla caratteristica s romagnola". Ha lavorato come doppiatrice in un sacco di film importanti, anche se quasi sempre era voce di personaggi minori: in Delitto perfetto (era Grace Kelly), in Quarto potere (la madre di Kane), ne Il buio oltre la siepe (la governante nera Calpurnia), in Don Camillo e l'onorevole Peppone, in Picinc ad Hanging Rock (la direttrice dell'istituto), ne L'invasione degli ultracorpi, Beau Geste, Da qui all'eternità, Lo zoo di vetro, Luci della ribalta, I dieci comandamenti (voce), L'infernale Quinlan, Un dollaro d'onore e ha fatto Miss Moneypenny in tre 007.

12 agosto 2009

L'uomo che faceva il ganassone


Quando ero piccolo "vantarsi" o "pavoneggiarsi" si diceva "fare il ganassone" o "ganassarsi". La ganassa, come sa chiunque abbia fatto studi avanzati di anatomia, è il nome della mandibola: forse in particolare della mandibola un po' sporgente, non lo so. "Fare il ganassone" potrebbe derivare dall'abitudine di Mussolini di sporgere un po' la mandibola e di ingrossarne i muscoli quando faceva lo sborone dal balcone di piazzale Venezia, ma è solo un'ipotesi. Comunque anch'io in questi giorni ho potuto fare il ganassone per diverse cose. Prima e più importante, ho fatto il record stagionale sulla durissima via Castello (rampe al 15% più pavè): 9'58". Ero in mbk invece che in bici da corsa, ma non so se questo mi ha sfavorito o favorito. Boh. Comunque ci voleva perchè quest'anno in bici sto andando pianissimo (sono stato alla galleria del vento a vedere se era una questione di aerodinamica e i responsabili hanno detto che secondo loro potrebbero c'entrare i miei 26 chili di sovrappeso. Sarà). Poi ho ricevuto tre menzioni positive su tre su e-bay. Poi è uscito un mio scottante reportage su "C'è", la più bella rivista d'Italia in assoluto. L'argomento era il golf: ecco pagina due, pagina tre e pagina sedici. Avevo anche fatto un riquadro sul pitch&putt dove citavo un famoso campione ferrarese (dicevo: "uno dei migliori giocatori italiani di p&p è emiliano romagnolo: A.T., meglio conosciuto con il nome di battaglia Cane di Pavlov, ...") ma purtroppo proprio all'ultimo me l'hanno tagliato. Ufficialmente per ragioni di spazio, ma in via confidenziale mi hanno spiegato che citare Cane è deontologicamente scorretto perchè è solo un mezzuccio per aumentare la tiratura presso il pubblico femminile, come, all'opposto, quando Panorama pubblica le copertine con le donne nude. Poi basta. Ho ripreso la mia rubrica sul rugby minore mondiale sul forum fira. Ah, e poi ho scoperto un nuovo forum ben fatto sull'opera lirica. Lì il mio nick è "Graticcia", le graticce sono i camminamenti sospesi in aria sopra al palcoscenico in teatro. Basta

4 gennaio 2009

Da Esopo a Erone


Il pomeriggio dell'ultimo giorno dell'anno sono andato a fare un giro in mountain bike sul Crostolo, dopo tanto tempo. Andare in mbk sulla neve è bello per almeno quattro motivi: perchè la bici e i vestiti si riempono di fango, perchè si possono rompere le pozzanghere di ghiaccio con le ruote, perchè non c'è nessuno in giro e perchè sulla neve è facile vedere le impronte degli animali. Sul camminamento della diga principale del Crostolo c'erano, affiancate e parallele, le orme di un fagiano e quelle più grandi e rade di un uomo; sembrava che i due avessero passeggiato insieme. Anche nella vita alla fine forse è un po' così: non è necessario camminare proprio insieme, a volte basta solo percorrere gli stessi passi per un po', e, dopo, le orme potranno sembrare comunque quelle di chi ha camminato insieme. Forse è la parabola esopiana più brutta della storia, però fa lo stesso.
Canzone - Nei mesi scorsi ogni tanto sentivo in radio una canzone che mi piaceva, però non riuscivo mai a capire bene come si chiamasse il gruppo che la suonava nè il titolo del brano. Mi sembrava che la band avesse per nome "Beyond the radio" ma su internet non trovavo niente. L'altro giorno finalmente ho capito che il vero nome è "Tv on the radio" e questa ('Wolf like me') è la canzone che mi piaceva. Niente di speciale, ma è orecchiabile.
Erone - L'altro giorno ho visto l'ultima parte di un documentario su La7 (presentato da una conduttrice molto carina, anche se questo non c'entra niente). Era un documentario ben realizzato su Erone, che non avevo mai sentito nominare. Visse nel I secolo d.C. e fu anche un geniale macchinista teatrale. Erone ideò teoremi geometrici, costruì dei modellini animati simili ai moderni carillon e altri giocattolini meccanici, progettò le prime armi automatiche come una balestra-mitragliatrice e si dedicò alla scenografia teatrale; realizzò prima scenari mobili, poi personaggi-robot semoventi e quindi (pare) uno spettacolo di 10' interamente automatizzato. Per le sue animazioni, in assenza di energia elettrica, sfruttava solo l'energia prodotta dalla forza di gravità o dal vapore. Inventò anche il primo distributore automatico: la moneta inserita nel suo marchingegno dava il via ad un meccanismo che faceva sgorgare acqua. Quindi, come rivoluzionatore delle scenografie e scopritore della macchinetta delle bevande lo possiamo considerare il vero padre del teatro.

30 dicembre 2008

Buon 2009!


Ok, l'ultimo post faceva davvero schifu (ma grazie comunque Max per averlo 'nobilitato' con un tuo commento) e allora ne metto subito un altro, l'ultimo del 2008. E visto che sono un po' egocentrico e troppo fiaccone per fare il disegno che volevo fare metto come immagine una mia foto di quand'ero piccolo, dato che dopo 30 anni decadono i diritti che erano stati acquistati da Playboy. Era un periodo difficile quello, i miei genitori erano preoccupati perchè non volevo mai mangiare e anche se cercavano di non farmelo vedere le mie guancie emaciate gli stringevano il cuore. Così. Comunque insomma in quella foto stavo dicendo: "buon 31 dicembre e buon 2009 to everyone!"

29 dicembre 2008

Cosette varie


Secondo me - Secondo me tra Tin Tin, personaggio dei fumetti, e Rin Tin Tin, il cane del telefilm western, potrebbe non esserci solo una casuale omonimia. Il primo cane Rin Tin Tin si chiamava davvero così, era francese e nel 1918, da cucciolo, era stato adottato da un soldato americano che lo portò negli Usa dove divenne una star di Hollywood. Tin Tin nacque undici anni più tardi, quando la fama di Rin Tin Tin era già arrivata in Europa. Tin Tin è un ragazzino biondo come Rusty (il padrone di Rin Tin Tin), con i capelli corti e il ciuffo come Rusty, che se ne va in giro a vivere avventure con il suo cane come Rusty. Perciò insomma secondo me Tin Tin potrebbe essere stato chiamato così proprio in omaggio a Rin Tin Tin.
Metti una mucca nel tuo motore - Un tempo qui nelle campagne reggiane come combustibile alternativo si usava la pipì di mucca. Ce l'ha raccontato mio nonno durante il pranzo di Natale, più o meno a metà delle lasagne, riscuotendo meno successo di quanto si aspettasse.
Antigelo - Sapete qual'è il modo migliore per combattere il freddo cane? Mangiare un hot dog!
Sismografo - Secondo me sarebbe utile mettere on line tutti i sismografi. Almeno qui in Italia sembra essercene solo uno in provincia di Napoli su un sito di frati. Credo che alla gente interesserebbe poterne consultare uno della propria zona, soprattutto dopo i terremoti un po' grossi come quello che c'è appena stato tra Parma e Reggio.
Beh - Ieri, in una pausa tra una riunione di alta finanza ed un convegno universitario, ho trovato il tempo per guardare un pezzo di una puntata di Rin Tin Tin in spagnolo su youtube; e quando Rusty a un certo punto ha detto, come intercalare, "bueno...", ho capito che il nostro "bè" è l'abbreviazione di "bene". Per prendere una pausa di riflessione in una frase gli inglesi dicono "well", gli spagnoli "bueno" e noi "bè".