15 gennaio 2008

Le Isole Chatham


La terra emersa più vicina agli antipodi di Reggio Emilia sono le isole Chatham, appartenenti alla Nuova Zelanda e site 800 km ad est della capitale Christchurch. Queste isole sono cioé poste quasi esattamente dall'altra parte del mondo rispetto a Reggio. Solo due isole sono abitate ed in totale vi risiedono poco più di settecento persone in quattro villaggini: tre sull'isola maggiore (Chatham) ed uno sull'isoletta Pitt lì di fianco. Le isole sono anche una riserva naturale e richiamano un discreto numero di turisti, soprattutto neozelandesi. Secondo me sarebbe bello ribattezzare "Monte Purgatorio" la "Maungathare Hill" che con i suoi 294 metri costituisce la vetta più alta delle Chatham, tanto più che essa non è a punta ma si conclude con un altopiano proprio come la montagna del purgatorio culmina nella foresta del Paradiso, qui sopra disegnata da Botticelli. Infatti le Chatham sono anche circa agli antipodi di Firenze e visto che Dante imboccò l'entrata dell'Inferno mentre passeggiava vicino a Firenze e visto che il monte del purgatorio è una montagna corrispondente in negativo come un calco alla voragine dell'inferno, se ne deduce che la Montagna del Purgatorio debba essere situata proprio alle Chatham. Sarebbe un modo per attirare qualche turista in più. Le guide potrebbero travestirsi da Virgilio ed accompagnare i turisti su per le balze del monte, senza spaventare i tucani che fanno il nido. E poi in cima magari ci sarebbe una ragazza-guida travestita da Beatrice. Appena incontro uno dei 717 abitanti delle Chatham glielo dico.

9 gennaio 2008

Sogno di una notte di mezza estate


Ieri sera c'è stata la prima di "Sogno di una notte di mezza estate", alla Cavallerizza. A me sono piaciute soprattutto le due ragazze che interpretano Elena ed Ermia ma hanno avuto sucesso anche e forse principalmente le scene dei quattro popolani di Atene recitate in dialetto reggiano e padovano. Probabilmente dopo due produzioni ambiziose e un po' seriose come "Il tempo sospeso del volo" e "Miracolo a Milano" era giusto anche fare una cosa così: semplice, fresca e anche un po' "facile". Io ho usato per la prima volta la macchinetta a laser per leggere i biglietti e mi sono imbalsato solo 34 volte, superando così largamente anche le migliori aspettative. Era tutto esaurito, così come per le cinque repliche che iniziano stasera. Altre maschere: Giulia, Roberto e Simona.
Stamattina (giovedì 10), invece, teatro ragazzi in Ariosto con "Mondorotondo". Non molte classi, tutto tranquillo. Era la storia della Regina Quadrata e dell'avventuriero Gastone che vanno a scoprire se il mondo per caso è rotondo e non quadrato come pensano tutti. Ai bambini (elementari e infanzia) è piaciuto. Ritrovati: un orecchino e un ciondolo. Durata complessiva: 2h 30'. Maschere: Annalisa A (Cm), Cristina (P), Elisabetta T (I s) e io (I d).
E stamattina (venerdì 11) terza matinè del "Sogno": durata complessiva 5h 30', classi dallo Scaruffi, del Secchi e dallo Spallanzani/Ariosto. Ai ragazzi è piaciuto molto, in effetti più lo vedo e più mi sembra gradevole e divertente. Altre maschere: Annalisa A e Simona, le due cugine più carine del mondo.
Ecco qua l'immancabile galleria di foto: i cespugli della scenografia essenziale, un tavolino solitario, il quadro elettrico, la ciotola del vecchissimo cane del regista con un occhio blu ed uno grigio, il tavolino del regista, una lampadina da pavimento Osram, il "cortile" della Cavallerizza, un'asta portanonsocosa ed il cielo minaccioso, il manifesto dello spettacolo, una parete interna vista attraverso un tubo portaposter.
Stasera (sabato 13) ultimo mio turno con il Sogno. Altre maschere: Annalisa A, Giovanni e Roberto. Domani doppio spettacolo di chiusura.

6 gennaio 2008

Lord Fyaschetton


Nell'imminente sequel de "I Fantastici Quattro" comparirà un nuovo personaggio, L'Uomo Fiaccone, da me interpretato. Ai provini dovevamo essere in quarantacinque ma trentotto non si sono presentati perché non gli andava e gli altri sei sono arrivati in orario perciò sono stati scartati. Io naturalmente sarò il protagonista principale e durante il film girerò otto torride scene di sesso con Jessica Alba, o con l'Uomo di Pietra (gli sceneggiatori devono ancora decidere). Avrò i superpoteri più terribili di tutti, che però vengono annullati da una roccia chiamata Fiacconite della quale è pieno il Crostolo e perciò per tutto il film non farò niente, compito per il quale mi sto preparando coscienziosamente. Questo per dire che in questi giorni ho capito di essere ancora impantanato nelle mie sabbie mobili di inconcludenza. Proprio non riesco ad impegnarmi nelle cose: appena c'è da fare un lavoro un po' faticoso (e quello di questi giorni è poca cosa) pianto tutto lì se non c'è nessuno che mi pungola o una ricompensa immediata. Poi magari vengo qua, scrivo un post autocommiseratorio come questo e mi sento anche eroico tipo Lord Byron in riva al mare percosso da un avverso destino. Adesso in realtà mi sento più come un fiaschetto dei segnalini del Monopoli, dopo aver pescato il cartoncino delle probabilità che lo rimanda ancora alla partenza, proprio quando pensava di essersi lasciato alle spalle Vicolo Corto ed iniziava ad intravedere i tetti azzurri di Viale Vesuvio. Gli obiettivi sono: scrostarmi di dosso questa accidia che inizia a pesare molto, cercare di raggiungere via Verdi (è lì dietro il primo angolo, non è una meta così ambiziosa) e magari trovare una fiaschetta (anche se dopo lei metterà al mondo un piccolo funghetto e io dovrò tenerlo e fare finta di niente).

3 gennaio 2008

Nevica


Stamattina a Reggio nevica, è già la seconda volta quest'inverno. Sono andato in città a piedi e tornato, sotto la neve; è stato beddu. La cosa più toga è che quando nevica grazie al cappuccio e alla sciarpa che mi coprono completamente riesco ad avvicinarmi fino anche a dodici metri dalle ragazze senza venir preso dalla convulsioni. Comunque questo qui di fianco è il mio giardinetto di dietro. Il sottovaso quadrato che si vede è la bacinella d'acqua per gli uccellini (dal greco antico "uslein"). Se avete un giardino vi consiglio di metterla, "dà vita" all'ambiente, davvero. Da me arrivano tortore, merli (che ci fanno anche il bagno dentro per mezz'ora pure d'inverno fregandosene se dopo gli altri ci devono bere) e pettirossi. E ho letto su un libro di birdwatchers che se ci si aggiunge un po' di Birra Raffo è facile che arrivino anche foche, cani, papere e paperi. Devo provare

1 gennaio 2008

Ultimo dell'anno in teatro


Ho passato l'ultimo dell'anno in teatro, all'Ariosto. In cartellone c'era un coro gospel e non si puo dire sia stato un successone: i cantanti erano bravi (vengono dalla Georgia, come i REM) ma il teatro era vuoto per metà e lo spettacolo è finito alle 22.48 per la costernazione di diversi spettatori (soprattutto i più anziani, mi è sembrato) che erano venuti lì per festeggiare la mezzanotte o comunque per tirare un po' tardi. Io ho stappato una bottiglia di vino per la prima volta in vita mia riuscendo anche a farle fare il botto, e con solo sei secondi di anticipo sulla mezzanotte. Abbiamo aspettato la mezzanotte io, l'Annalisa, Paolo e Venieri. Abbiamo anche guardato per qualche minuto i fuochi dal terrazzo della Sala Verdi. E' stata una serata più che carina, tutto sommato.
Maschere: Annalisa A (gr), Io (P), Luca di Pr (gr), Magda di Pr (III), Paolo (I s & d), Riccardo di Pr (II), Roberto (bg), ragazza di Parma (bg).
Cibarie: due vassoietti di pizza, un sacchetto di pop corn, un pandoro, una bottiglia di coca-cola, una bottiglia di schweppes limonata, una bottiglia di spumante di Conegliano, una bottiglia di brut di Trento, una bottiglia di un altro spumante.