La Coccoina era la colla che usavamo noi bambini degli anni '70, la decade che non a caso registrò l'acme nel consumo di droghe pesanti in Italia. Aveva un odore tanto chimico quanto buono e dava assuefazione già alla seconda ora del primo giorno di scuola. Vidi bambini dilapidare le loro riserve di gnocco ed altri vendere i pastelli Giotto azzurro-cielo e rosa-carne (i primi a consumarsi, perciò preziosissimi) pur di permettersi un barattolino extra di coccoina. Io per fortuna resistetti perché come si sa il ciocorì è un vizio ancor più potente della coccoina. La Coccoina era in bellissimi barattolini di latta argentati e mi dispiace non averne conservato neanche uno. Chissà se si trovano su e-bay, dopo ci guardo. Complici le mie sempre disastrose capacità manuali e le proprietà fisiche della colla stessa, tutti i fogli di carta che incollavo si trasformavano in blocchi di cartapesta del peso di 6 chili, mentre altri tre chili di colla finivano sulle mie mani e sui miei pantaloni, che servivano proprio a tentare di pulirsi le mani. Insomma tutto questo per dire che stamattina ho ritrovato dopo tanto tempo la Coccoina. Era in tubetto lungo tipo Pritt e non in barattolo, però il sapore è sempre lo stesso. E' un effluvio inebriante che ricorda un po' i dolcetti Condorelli alla pasta di mandorle. Così... Potete trovare queste ed altre memorie della mia infanzia nel volume autobiografico che ho scritto insieme a Clemente G. Mimum e che sarà acquistabile in allegato ai prossimi numeri di Cioé. Questi qui di fianco sono il tubetto di Coccoina e la creazione mirabolante per la quale mi è servito.
17 novembre 2007
15 novembre 2007
Fate, cavalieri, usignoli e talpe

Stamattina in Ariosto c'è stato uno spettacolo per ragazzi dal titolo "Histoire d'un fee" (o qualcosa del genere), "Storia di una fata". Certe cose erano carine, ma la ragazza, unica attrice in scena, parlava con forte accento francese e senza microfono, perciò credo che nel brusio i bambini (da 3 a 5 anni, come le sorpresine dell'ovetto Kinder) abbiano capito una parola su tre (io due su tre). Era la storia di una fata che aiuta Cenerentola a conquistare il principe ed è stato il mio primo turno con Elisabetta T, la maschera n° 28 (conteggio ufficioso) che ho conosciuto.
Io ero in primo ordine destro. Le altre maschere: Annalisa A (atr), Annalisa N (P), Elisabetta T (I s, primo turno insieme).
Stamattina mi hanno anche prestato un libro che cercavo da tempo, "Il buio oltre la siepe". Lo inizierò stasera e spero sia bello come gli altri libri e film che ho letto o visto in questo periodo: una raccolta teatrale di Puskin, l'Urfaust ed il Faust di Goethe (lo sto ancora leggendo, non sono mai riuscito a finirlo) ed il film "Le vite degli altri", che si è rivelato bello come me l'avevano descritto. "A STL XX/80, con riconoscenza".
10 novembre 2007
Ron
Ieri sera in Ariosto c'era un concerto gratuito di Ron, con i posti quasi tutti esauriti. Anche se l'ho sentito solo da fuori mi pare sia stato bello e che la gente abbia apprezzato (tranne uno che dopo dieic minuti è uscito sbadigliando platealmente e dicendo "la prossima volta paghiamo però dateci Aldo, Giovanni e Giacomo"). Ron mi ricorda certe domeniche mattina da piccolo, quando mio padre metteva sul giradischi il 33 giri di Lucio Dalla con "Piazza Grande" (che ieri sera ho saputo essere stata scritta proprio da Ron), "la Settima Luna", "Marco e Anna", "L'anno che verrà"... canzoni molto belle ma anche malinconiche e struggenti, che facevano uno strano ed indecifrabile effetto sul piccolo Paco, allora non ancora rude maschio. Le ascoltavo seduto sulla moquette blu della sala, e solo chi ha avuto una moquette in sala sa che sedercisi sopra la domenica mattina ha proprietà evocative e malinconiche almeno pari a quelle della siepe dell'Infinito di Leopardi.
Io ero in: secondo ordine.
Altre maschere: Alexia (gr2), Annalisa A (Cm), Annalisa N (bg), Corrado (III), Cristina (distr.gadget), Giulia (gr1), Paolo (I s&d), Rita (P), Roberto (gr1), Simona (bg).
5 novembre 2007
Miracolo a Milano
Oggi c'è stata la prova generale del trittico di Miracolo a Milano, un progetto prodotto dai teatri di Reggio per festeggiare il 150° anniversario del teatro Valli (Zavattini, scrittore e sceneggiatore di De Sica, era reggiano). Il primo episodio del trittico (Totò il buonooo!) e l'ultimo (Petrolio) si svolgono in Cavallerizza, quello centrale al Valli. Io per la generale sono rimasto solo per il prologo e invece nella sera della prima ho visto anche Petrolio, sulla tragedia del popolo nigeriano Ogoni. Alla fine c'è stata una festa e io sono rimasto fino alle tre, stabilendo il mio record all time di andata a letto più tardi. Mentre tutti gli altri ballavano, flirtavano e mangiavano salame e mortadella (affettati sul sacro bancone del guardaroba che adesso è tutto bisunto) io ho letto otto volte tutto quel che c'era di leggibile sulla nostra scrivania cercando di mantenere un'aria da consumato viveur. Alla fine un macchinista impietosito mi ha detto di andare pure a casa che avrebbe chiuso lui. Comunque ho scoperto che alle 3 di notte andando in bici dal teatro a casa mia (4 km) non si incontra nessuno (ma proprio nessuno) e che gli uccellini cantano anche a quell'ora.
Altre maschere della generale: Alexia, Annalisa A.
Altre maschere della prima: Alexia, Annalisa A, Elisabetta D.
Altre maschere della seconda: Annalisa A, Elisabetta D, Giulia (primo turno insieme)
1 novembre 2007
Buon Halloween!
Buon Halloween a tutti. Questa qui di fianco è l'unica zucca che ho trovato in casa (in realtà in garage) e perciò ha avuto l'onore di posare per questo post. Questo qui sotto invece è un disegno commemorativo con Billingham (travestito da Shane McGowan), Phoebe (travestita da Billi) e Cane (travestito da Focaccina) che suonano alla mia porta per fare "dolcetto o scherzetto". Sul significato di questa allegoria i critici d'arte si sono aspramente divisi in questi ultimi decenni.
PS: stasera in Ariosto c'è stata la prima serata di Icarus Junior, musica elettronica suonata da bambini. E' stata anche la serata d'esordio per Elisabetta D, la maschera numero 26 che ho incontrato da quando ho iniziato (se ho contato bene).
Altre maschere: Annalisa A, Corrado, Elisabetta D, Simona.
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